Green Deal:una legge per la neutralità climatica in Europa

La nuova Commissione europea guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen ha formato ieri la squadra che nei prossimi cinque anni cercherà di rendere l’Unione europea un continente migliore in cui vivere.

Con il Green Deal si intende: introdurre velocemente una legge per la neutralità climatica entro il 2050 (la “European Climate Law”), raggiungibile grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti del 40% nel 2030; proporre l’estensione del sistema di scambio quote di emissione al settore marittimo e ridurre quelle gratuite assegnate alle compagnie aree; un’imposta sul carbonio alle frontiere; una nuova tassazione dei prodotti energetici; promozione dell’economia circolare; trasporti a zero emissioni; azioni più determinate per la decarbonizzazione dell’economia; promozione della blue economy.

Gli incarichi più delicati sono stati affidati all’estone Kadri Simson (Commissario all’Energia) e all’olandese Frans Timmermans (Commissario al Clima).

Tra i punti più importanti del piano vi è cercare di promuovere tra le persone, le amministrazioni locali, le imprese, le reti d’imprese e i cittadini un modello virtuoso di comportamento, uno stile di vita orientato al rispetto e alla tutela della natura, dell’ambiente in cui viviamo, con l’obiettivo di realizzare un patto per il clima trasversale alla società e tra generazioni (“European Climate Pact).

Per realizzare tutto questo sarà necessario intraprendere un percorso in ogni singolo Stato che porti alla transizione energetica europea green, pulita, sostenibile con l’utilizzo di un sistema energetico competitivo, giusto e a impatto zero, con fornitura decentrata di energia, sviluppo economico sostenibile regionale e locale, utilizzo di tecnologie pulite e trasporto a zero emissioni. I cambiamenti hanno inizio a livello locale: è qui che i piani e gli impegni politici si trasformano in progetti concreti.

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