Osteria Zio Lillo a Radio Godot

Si è svolto martedì 29 ottobre 2019 il secondo appuntamento con Magliano In Rete su Radio Godot.

Nella diciassettesima puntata della sesta stagione (non siamo scaramantici!) di Foodie in Town, alle ore 16,00 con Dj Bianco, Lucrezia Roviello e Francesco Spagnolo, è intervenuto telefonicamente il socio della Rete Carlo Tondinelli per parlare della sua Osteria Zio Lillo.

La prima domanda rivolta a Carlo Tondinelli è come nasce l’osteria e a cosa deve il suo nome.

“Zio Lillo è mio zio, il fratello di mio padre, che per motivi di lavoro è vissuto in Brasile dal 1952 e lì è scomparso due anni fa” – risponde Carlo – “oltre il legame di famiglia sono sempre stato umanamente molto legato a lui”.

“Che cibi possiamo trovare nel tuo locale e quali omaggi al Brasile?” – chiedono Francesco Spagnolo e Lucrezia Roviello.

“Innanzi tutto il controfiletto brasiliano, molto tenero, migliore dell’argentino secondo me” – prosegue Carlo Tondinelli – “E poi gli omaggi alla mia famiglia con vecchie foto in bianco in nero e al Brasile stesso: nel locale sono presenti due orologi, uno con l’orario di Magliano Sabina e uno con quello di San Paolo, dove appunto viveva mio zio. E poi ancora la bandiera e omaggi musicali alla Bossanova e al Jazz”.

Lucrezia Roviello chiede allora come riesce a coniugare la musica al locale.

“Organizzo serate a tema con gruppi, io stesso faccio parte di un gruppo musicale di fusion mediterranea in cui c’è  Bossanova, Jazz, Progressive e musica degli anni ’70, tutto rigorosamente strumentale “ – risponde Carlo.

Si prosegue l’intervista su quale sia il piatto tipico e il menù del locale. “Il piatto forte sono i tagliolini lardo e mentuccia, piatto tipico della tradizione contadina, di quella più povera, che io arricchisco però con una grattatina di lime” – afferma Carlo Tondinelli – “E poi,oltre ai classici, i paccheri con straccheggio che è uno stracchino invecchiato prodotto in zona”.

I conduttori chiedono poi come sia il locale. “Il locale è all’interno del centro storico di Magliano Sabina, in un palazzo del 1400, con muri spessi 1 metro e 20!” – descrive Carlo – “Ci sono 25, massimo 30 coperti e i tavoli sono quelli classici da osteria, in legno 80 x 80”.

Per concludere Carlo Tondinelli afferma che la cultura gastronomica e quelle musicale sono in qualche modo molto simili: “La ricetta va interpretata, un po’ come si fa con uno spartito musicale, si deve sempre aggiungere un tocco personale”. E poi aggiunge: “le colonne sonore dei video dei soci che potete vedere sul sito di Magliano In Rete sono le mie, originali. E spesso regalo cd con le canzoni che incido con il mio gruppo ai miei clienti appassionati di musica”. 

Potete ascoltare l’intervista a Carlo Tondinelli dell’ Osteria Zio Lillo al minuto 5 circa.

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